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SEDI OPERATIVE


Pensieri di don Piero
Mi sento "STRUMENTO"

C’è tutto un lavoro da compiere e un continuo sforzo di purificazione per chi vuol perdere la sua vita per Gesù. Leggi »»

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Il fondatore: don Pierino Ferrari
Don Pierino Ferrari (Clusane, 1929 - 2011) è il fondatore dell'Associazione Comunità Mamré onlus, di cui è stato presidente fino alla morte, avvenuta il 31 luglio 2011.

donpierino


L’esperienza sacerdotale
Don Pierino è nato a Iseo, frazione Clusane il 13.10.1929 ed è stato chiamato al Cielo il 31.07.2011. Diventato sacerdote nel 1955, ha assunto le funzioni di vice rettore nel seminario diocesano di Brescia per 5 anni (dal ‘55 al ‘60); di vicario cooperatore nella parrocchia di Calcinato per 15 anni (dal 1960 al 1975); di parroco nella parrocchia di Berlingo per 7 anni (dal 1976 al 1982); di parroco a Clusane dal 1982 al 2004.
Dal 2004 il vescovo gli ha conferito la nomina di presbitero collaboratore della medesima parrocchia di Clusane.

Una presenza semplice, ma significativa
La prima sollecitudine apostolica di Don Pierino, stimolata dalla quotidiana esperienza, fu ed è quella di avvicinare le coscienze al mistero di Cristo e della sua Chiesa.
Fin dagli anni ‘60 ha sentito forte la necessità di promuovere nella Chiesa una "presenza", semplice, ma significativa, di testimoni di Gesù che, imitando il suo esempio, vivessero in piccole comunità, dove condividere la vita con i poveri, considerati persone degne del più alto rispetto.
«Si rivela il valore di una società – afferma don Pierino – non tanto dal suo grado di efficienza, quanto dal suo potere umanizzante. La persona in difficoltà, sia essa anziana, malata o disabile, non è spenta nei desideri ed estranea ad ogni sentimento; è e resta una persona capace di sensibilità e di relazione, che esige rispetto e dignità».

«Tocca a me»
In don Pierino nasce il bisogno di regalare, a se stesso e ai giovani che si affidano alla sua guida, idee forti, ideali che meritino tutti gli sforzi, tutto il tempo, addirittura tutto l'essere.
S'accorge delle miserie che emergono e che non trovano adeguata assistenza presso le strutture già esistenti.
È il periodo delle grandi contestazioni giovanili; è il periodo in cui si tacciano di utopia «le persone che si dispongono a servire gli altri». In realtà, scriverà don Ferrari, «utopia è pensare di risolvere i problemi, che assillano l'umanità, affermando: "Tocca al Comune"; "tocca alla Regione"; "tocca allo Stato"» .
Alcuni fatti drammatici lo interpellano in prima persona, facendo sorgere in lui un desiderio imperativo: «Tocca a me!».
Ma don Pierino sa che da solo non può rispondere in modo adeguato ai bisogni che l'hanno interpellato e l'hanno trovato sensibile…

L’incontro con Madre Giovanna: il Cenacolo e Mamré
Nel 1959, giovane sacerdote, incontra a Fiesole Madre Giovanna Francesca dello Spirito Santo, fondatrice delle Missionarie Francescane del Verbo Incarnato, ora Serva di Dio: la Divina Provvidenza posa la prima pietra di una misteriosa sintonia tra le due speciali persone.
Don Pierino riceve dalla Madre preziosi indirizzi di vita, a cui dà adesione con impegno e con totale abbandono.
Attinge al carisma della Madre per fondare le due istituzioni laicali che prenderanno avvio nel 1969 (Il Cenacolo, comunità formata da laici non legati da vincoli matrimoniali, e da sacerdoti diocesani, nata con il desiderio di essere una coraggiosa testimonianza di semplicità nel coordinarsi, in amicizia, per servire i fratelli) e nel 1971 (Mamré, comunità femminile di vita laicale).
Nel 1987 stimola il cav. Firmo Tomaso a costituire l’associazione di volontariato "Operazione Mamré".
Nel corso degli anni la Provvidenza ha concesso a Don Pierino la possibilità di aprire numerose comunità d’accoglienza per minori, anziani, disabili.

Raphaël e la Fondazione Cremonesi
Negli anni '80, interrogato da alcuni fatti provvidenziali, letti alla luce dello Spirito, egli si inoltra nel mondo della sofferenza dei malati di cancro.
Con intuizione profetica, in un periodo storico in cui la cultura della prevenzione del cancro era ancora sconosciuta, dà vita:
- alla Cooperativa "Raphaël", sorta nell’anno 1982, e costituita in cooperativa di solidarietà sociale il 13.1.1984;
- alla fondazione "Maria Rosa Cremonesi", istituita a San Zeno Naviglio il 14.10.1988, con la preziosa collaborazione della famiglia Cremonesi;
- all'associazione di volontariato Amici di Raphaël nel 1994, a supporto dell’omonima cooperativa.

RAPHAËL
La cooperativa Raphaël, per la sua attività capillare di informazione e per i servizi sanitari resi in 20 anni di attività, è tra le più conosciute fra le Istituzioni fondate da don Pierino.
Il nome di Raphaël è stato frequentemente associato in questi ultimi anni al progetto Laudato sì ed ha contribuito non poco assieme all'omonima Associazione a farlo conoscere. L'ospedale sito a Rivoltella consentirà alla Cooperativa di potenziare e completare l'operatività degli interventi sanitari che fin qui ha perseguito.

COS'È
Raphaël è una cooperativa di solidarietà sociale senza scopo di lucro, impegnata dal 1984 nella prevenzione e cura del cancro e attenta a porre l’uomo al centro dei suoi interessi.

COSA FA
La prevenzione primaria
Consiste nell’informazione della popolazione, per sensibilizzarla verso le cause note che possono provocare o favorire l’insorgenza del cancro e indirizzarla verso abitudini di vita corrette.

La diagnosi precoce
Identificare precocemente le lesioni che precedono la trasformazione cancerosa e le lesioni tumorali precoci che, una volta rimosse, permettano la completa guarigione è il compito principale della prevenzione secondaria.
Essa costituisce la parte quantitativamente più importante del lavoro della Cooperativa, che si sviluppa sul territorio delle provincie di Brescia, Mantova e Bergamo, attraverso la gestione di ambulatori, dotati di un supporto diagnostico strumentale.
La visita ambulatoriale di prevenzione oncologica costituisce il momento centrale dell’attività negli ambulatori.
Dopo un’accurata indagine sulla storia familiare e personale del soggetto, al fine di determinare il suo livello di rischio individuale, viene eseguita una visita clinica generale, integrata ove necessario da indagini specifiche.
A seguito della visita vengono programmati, ove indicati, gli opportuni esami strumentali, differenziati in base a sesso, età, familiarità, grado di rischio ed eventuale obiettività clinica.
Al termine di tali accertamenti il medico che ha eseguito la visita illustra e discute con l’interessato i risultati degli esami eseguiti, e viene redatta una lettera–relazione riassuntiva. Nell’e­ven­tualità che si rendesse necessario inviare il paziente presso altre strutture per ulteriori approfondimenti o per terapie chirurgiche, il medico suggerisce le strutture più idonee a risolvere il problema e, al bisogno, prende direttamente gli opportuni contatti.

Oncologia medica
L’attività consiste nella valutazione clinica dei pazienti con diagnosi di tumore in ogni fase di malattia, sia iniziale che avanzata.
Dopo il riscontro di un tumore all’interno degli ambulatori, il malato viene affidato a strutture ospedaliere del territorio, identificate come adeguate e competenti per le diverse patologie. Al termine dei trattamenti specifici, il paziente viene ripreso in carico dalla struttura per l’indicazione di eventuali ulteriori terapie e la programmazione e l’esecuzione dei controlli successivi (follow–up)

Le cure palliative
Il malato oncologico viene seguito, curato ed accompagnato anche quando la malattia è irreversibile e non è prevedibile la guarigione, attraverso una consulenza oncologica, la terapia del dolore e il supporto di un gruppo di volontari per l’assistenza domiciliare, se richiesto.

La qualificata esperienza accumulata dalla Cooperativa nel settore della prevenzione e della cura del malato oncologico ha reso cosciente don Pierino della necessità di preparare una struttura di degenza per la prevenzione, diagnosi e cura del cancro, al fine di realizzare la globale presa in carico del malato oncologico in tutto il suo iter di cura.

FONDAZIONE LAUDATO SÌ’
La Fondazione Laudato sì’ onlus viene costituita il 19 giugno 2006 con il compito di gestire il processo, della durata prevista di 5 anni, di realizzazione dell’omonimo Ospedale oncologico, sito a Rivoltella del Garda.
La Fondazione è costituita dall’intreccio di tre realtà istituzionali, che condividono medesimi ideali e obiettivi:
- l’Associazione Comunità Mamré Onlus;
- l’Associazione Comunità del Cenacolo Onlus;
- la Congregazione delle Missionarie Francescane del Verbo Incarnato.
Don Pierino Ferrari è stato presidente della Fondazione fino al 31.07.2011, giorno della sua chiamata al Cielo; attualmente ricopre la carica di Presidente don Dario Pedretti.
Le tre istituzioni sono state rappresentate da don Pierino Ferrari con l’immagine di un funiculus triplex, una corda a tre capi, calata in un ambiente scientifico, caritativo, francescano, che rafforza e armonizza la propria attività apostolica e pastorale.
La realizzazione di un ospedale oncologico è il risultato di un impegno ventennale di don Pierino nel settore dei malati di cancro, concretizzatosi con l’apertura di alcuni servizi ambulatoriali gestiti dalla Cooperativa Raphaël nelle provincie di Brescia e limitrofe.
Sarà premura del Laudato sì’ "accompagnare" i malati, che non possono essere curati nella struttura propria, in strutture ospedaliere particolarmente specializzate alla cura di quella specifica malattia oncologica.

20 febbraio 2012   




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